Articolo a cura di Isacco Piroddi

In pieno lock-down, chiusi in casa, il web è l’unico contatto con l’esterno. E a distrarci da tutte le angosce ci pensano Simona e Nereia, col loro podcast Voci dall’Italia, ispirato al progetto non profit 100 Happy Days ideato da Alessandra Pagani. Uno spazio in cui diversi lettori, provenienti da tutta Italia, condividono aneddoti, sfoghi e libri. Questa è la settima puntata del podcast. I temi principali sono foto di tramonti, gratitudine, letture ad alta voce e uno scherzo del destino riguardante un bene prezioso per la nostra sopravvivenza. 

Chiuso per tramonto 

Paolo Baron è un fumettista e sceneggiatore, che ogni estate si trasforma in un libraio. Infatti, gestisce una libreria nella località portuale di Acciaroli, in Campania. Paolo però è anche fotografo per passione, e ama fotografare i tramonti. Nell’estate del 2019 questa passione gli ha dato una grande popolarità, che condivide nel suo intervento per questa puntata. Egli aveva fotografato un tramonto ad Acciaroli e, alla porta del suo negozio, aveva appeso un cartello con scritto “Chiuso per tramonto”. Questa rappresentazione originale, ripresa dalla rivista Fanpage, ha fatto il giro dei mass media. Sull’onda di questo divertente aneddoto, Paolo conclude il discorso, con un messaggio di incoraggiamento. 

Gli effetti che la nostra personalità ha sul mondo 

L’Italia è blindata e i cittadini sono barricati in casa. Siamo spesso costretti a convivere con diverse persone sotto lo stesso tetto, che siano congiunti o coinquilini. E lo sappiamo bene che la convivenza con altri individui sotto un solo tetto, non è tutta rose e fiori. Ma è proprio su questo aspetto, che spinge Alessandra Pagani alla sua riflessione quotidiana sulla gratitudine. Il succo è il seguente: bisogna essere grati ai nostri conviventi, anche se non li sopportiamo. Perché. Dice Alessandra, essere guardati da altri, ci invita a migliorare la nostra personalità. E questo cambiamento delle nostre abitudini, ha portato effetti benefici sul mondo. Infatti è diminuito l’inquinamento nelle città e si è risvegliata la natura. Gli altri sono il nostro specchio e dobbiamo considerarli come se guardassimo dentro il nostro cuore. 

I dieci comandamenti del digitale 

Il digitale, questo sconosciuto. Sembrava inizialmente lontano, eppure è diventato la rivoluzione del nuovo millennio. Dopo il fenomeno dei nativi digitali, ora è parte integrante della nostra quotidianità. E ci ha pensato soprattutto il Covid ad accelerarlo, sia col lavoro agile, sia con la didattica a distanza. Ma, al di là della sua importanza, siamo davvero sicuri di conoscerlo? Sappiamo come farne un uso appropriato? Ebbene, ci viene in soccorso Avvenire, il quotidiano della CEI, che ha ideato un decalogo del digitale, per aiutarci a conoscere meglio questa nuova dimensione. Francesca, dalla Capitale ci legge due di questi comandamenti. Eccoli, di seguito. 

Settimo comandamento: Usa il digitale per rimanere connesso con gli altri. Ma in un modo vero, sincero, profondo. 

Decimo comandamento: Applica sempre la buona educazione che ci hanno insegnato da bambini. È analogica, ma funziona benissimo anche nel digitale. 

Li ritiene importanti per sfruttare coscientemente il digitale, unico contatto col mondo in questo periodo di reclusione forzata. 

Giornata mondiale dell’acqua. Ma a secco! 

Marinada Roma, ci comunica che il 22 marzo 2020, si è ricordata la giornata mondiale dell’acqua. Sappiamo bene che l’acqua è oro blu per la nostra sopravvivenza. Ma se viene a mancare proprio nei momenti meno opportuni? Per uno scherzo beffardo del destino, il palazzo di Marina è rimasto senz’acqua, proprio nella giornata mondiale dell’acqua! Ovviamente non è mai una situazione piacevole, perché senza l’acqua non si vive. Ma il destino sa quando colpire nei momenti meno opportuni. E ne ha fatto le spese un intero condominio, che si è trovato costretto a chiamare i tecnici durante un weekend e, per di più, con un’emergenza sanitaria in corso! 

Relazioni pericolose 

Chiude la puntata la romana Valeria, che intende mandare un abbraccio virtuale a tutte quelle categorie di lavoratori costretti a rimanere fermi a causa della pandemia. Un pensiero particolare lo dedica al mondo della cultura e degli spettacoli, di cui lei fa parte. Perché l’Italia ha un vastissimo patrimonio artistico, letterario e culturale, e Valeria ritiene che senza cultura non si possa vivere.  

Ma Valeria non parla solo di cultura. Dedica un pensiero anche alle donne costrette alla reclusione forzata con compagni violenti, alle donne sole, alle donne che non lavorano. Ispirata da questo discorso cita il film Relazioni pericolose, di Stephen Frears, tratto dall’omonimo romanzo di Choderlos de Laclos. Il romanzo offre uno spaccato della condizione femminile nell’aristocrazia della Francia pre-rivoluzionaria. 

Potete riascoltare la puntata qui. 

Isacco Piroddi è nato a Segrate il 15 settembre 1992. Durante un master universitario si è avvicinato al mondo del web, dei social e della comunicazione per l'editoria. Ha svolto uno stage curricolare in un'agenzia di pubblicità, dove si è occupato di web, social e copywriting. E' appassionato di libri, audiolibri, radio, podcast, web e social.

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