Ritorna in principio della puntata 59 di Voci dall’Italia Anna, che riprende le sue riflessioni sulla conoscenza della poesia tra le nuove generazioni, da dove le aveva lasciate nell’ultimo intervento. La gratitudine di Alessandra Pagani è dedicata al premio letterario nato a Livorno in occasione del centenario della morte del pittore Amedeo Modigliani. Sempre parlando di poesia, Massimo si ricollega alle parole di Marina, parlando di poesia resa famosa dalla musica: come esempi riporta l’Antologia di Spoon River e gli aedi dell’antica Grecia. Paola risponde alla domanda di Alessandra sulle letture dell’infanzia, citando i racconti orali dei suoi familiari. Infine, Simona legge un pensiero sull’amore espresos dalla conduttrice tv Nadia Toffa. 

Il quaderno del poeta 

Qualche puntata fa, Anna, da Caserta, parlava di poesia, con l’aneddoto di Mazzoni che sottoponeva una classe di studenti a un sondaggio sulla conoscenza dei poeti contemporanei. In questa puntata ritorna a parlare di poesia, correlandola ai diari. Racconta che da bambina scriveva diari con riflessioni e pensieri trasposti in versi. Leggendoli da adulta si è resa conto che in realtà scimmiottava i versi di poeti contemporanei. Constatando che non è sufficiente lo studio scolastico per definirsi conoscitori di poesia, interroga gli ascoltatori, sempre prendendo spunto da un racconto di Mazzoni, su un nuovo fenomeno: gli utenti social che si definiscono poeti o parolieri. 

Pittura e poesia: premio letterario per il centenario della morte di Amedeo Modigliani 

In diversi capitoli di questo podcast è stato omaggiato lo scrittore Gianni Rodari per festeggiare un secolo dalla sua nascita. Ma nell’anno 2020 ricorre anche un altro anniversario che Alessandra Pagani ricorda nella sua pillola di gratitudine del giorno: il centenario di morte di Amedeo Modigliani. Alessandra lo omaggia parlando di una iniziativa che si è svolta nella di lui città natale, Livorno: un premio letterario per le poesie ispirate alle opere dell’artista. Esprimendo quindi la sua gratitudine per la pittura di Amedeo Modigliani, Alessandra chiede al pubblico di Voci dall’Italia di raccontare esperienze di partecipazione a manifestazioni letterarie. 

Poesia e musica 

All’intervento di Marina sulla poesia si collega quello del suo concittadino Massimo. Anche lui, come Marina, dichiara di non essere un lettore abituale di poesia, se non di poeti conosciuti, come Charles Baudelaire o Edgar Lee Masters. In merito a quest’ultimo, Massimo lo porta a sostegno di una sua teoria secondo cui la poesia si trasmette grazie alla musica. Infatti Edgar Lee masters è diventato famoso grazie a un cantautore italiano, Fabrizio De Andre’, che ha adattato in musica alcune poesie dell’Antologia di Spoon River, tradotte da Fernanda Pivano. Ma anche nell’antichità, la poesia si trasmetteva grazie alla musica: basti pensare agli aedi che cantavano le gesta degli eroi omerici. 

Ringraziamenti 

Segue un messaggio di Paola, da Messina, che ringrazia Anna per le sue riflessioni sulla poesia, Marco per aver parlato dell’iniziativa Mille lire per invogliare la lettura e Valeria, per aver ricordato l’attrice Hepburn, che Paola considera come un modello di donna da cui prendere esempio. Infine risponde alla domanda di Alessandra sulle letture dell’infanzia. Paola ha vissuto l’infanzia negli anni ‘50, con gli strascichi della caduta del fascismo e della guerra. All’epoca, giocattoli e libri erano sostituiti dai racconti orali, dunque Paola ha vissuto l’infanzia coi racconti orali dei suoi familiari, tra cui il Furioso in dialetto. 

Non fate i bravi 

Chiude la puntata Simona, leggendo un pensiero tratto da Non fate i bravi, libro testamento della conduttrice tv Nadia Toffa e contenuto in una raccolta di pensieri. Il pensiero si intitola Una stella cometa non illumina e parla di amore e serenità, invogliando le persone a vivere la vita serenamente, a non farsi calpestare dagli altri, ma a coltivare l’amore e la serenità. Proprio quello che manca in un’epoca di pandemia globale. 

Potete riascoltare qui questa puntata di Voci dall’Italia

Isacco Piroddi è nato a Segrate il 15 settembre 1992. Durante un master universitario si è avvicinato al mondo del web, dei social e della comunicazione per l'editoria. Ha svolto uno stage curricolare in un'agenzia di pubblicità, dove si è occupato di web, social e copywriting. E' appassionato di libri, audiolibri, radio, podcast, web e social. Attualmente è ricercatore junior del web presso l'istituto di ricerche di mercato BVA Doxa spa.

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