Voci dall’Italia Podcast

Si ritorna, in questa puntata di Voci dall’Italia a parlare di rilettura dei classici. Questa volta ill riferimento è costituito dalle antologie scolastiche che hanno fatto odiare certi autori, poi riscoperti tempo dopo la scuola. La gratitudine del giorno è dedicata alla scrittura a mano, passione personale di Alessandra Pagani. Viene anche fatto un paragone, attraverso un romanzo del giornalista Tiziano Terzani, tra gli attentati dell’11 settembre 2001 e la pandemia di COVID-19 come episodi che segnano un prima e un dopo. Infine, Simona, aprirà una riflessione sull’epistolario di Seneca a Lucilio.

Riscoprire i classici: dall’antologia scolastica alla rilettura

Ancora una volta torniamo a parlare di riscoperta dei classici. A chi non è capitato di detestare un capolavoro letterario convertito in antologia scolastica, per poi riscoprirlo e apprezzarlo, leggendolo in un secondo tempo, al di fuori dalla scuola? È il caso di Marina che ha fortemente detestato il capolavoro italiano di manzoniana memoria quando lo leggeva a scuola, per poi apprezzarne il valore con una rilettura. Lei, infatti, non è solita rileggere i libri già letti, ma se lo fa, si tratta di classici. Infatti, nel suo intervento ha recitato gli incipit di due dei suoi classici preferiti, che sono due capolavori della letteratura russa: Anna Karenina, di Lev Tolstoj e Delitto e castigo, di Fëdor Dostoevskij.

Caro diario ti scrivo

Chi non ha mai tenuto un diario? Non sono solo i bambini e gli adolescenti a scrivere su un diario, ma possono farlo anche gli adulti. È il caso di Alessandra Pagani, che dedica la gratitudine del giorno alla scrittura a mano. A lei piace scrivere con carta e penna e ha tenuto una serie di diari per sette anni, dal 2013 al 2019. Esistono anche romanzi scritti in forma di diario, come Il giornalino di Gian Burrasca, di Vamba, Diario di una schiappa, popolare serie di romanzi per ragazzi e, soprattutto, il celebre Diario di Anna Frank. Alessandra, che ha letto proprio quest’ultimo romanzo, chiede al pubblico di Voci dall’Italia e ai suoi colleghi del gruppo bello, quali romanzi in forma di diario hanno letto.

Prima e dopo: l’apocalisse delle Torri Gemelle e del COVID-19

Viviamo ogni giorno senza gustarlo, senza goderne i piccoli attimi, senza cogliere ciò che rende speciale quel giorno. Questa è la filosofia del ciclo dei 100 happy days, ideato da Alessandra Pagani, che ha ispirato Simona e Irene per la creazione del podcast Voci dall’Italia. Ma questa filosofia di vita sembra andata persa e ci si accorge di non aver goduto un giorno solo quando finisce e, con quello nuovo, avviene qualcosa che ce lo fa rimpiangere. Questo è anche il succo delle prime pagine del romanzo Lettere contro la guerra, di Tiziano Terzani, letto da Maria. In quel romanzo, Terzani, rimpiange di non aver gustato il giorno 10 settembre del 2001, perché il giorno successivo, 11 settembre, è successo un evento che ha segnato la fine di un’era dell’umanità. Stiamo parlando, ovviamente, dell’attentato alle Torri Gemelle, che Maria ha messo in relazione con la pandemia di COVID-19. Perché, come c’è stato un prima e un dopo l’attentato alle Torri Gemelle, anche l’emergenza coronavirus può essere vista come una chiave di svolta, un prima e un dopo.

Il Golem, di Gustav Meyrink

Tornando a bomba sui libri riletti più volte, si fa avanti Marco, dalla provincia di Napoli. Egli, sebbene non rilegga mai due volte lo stesso libro perché, avendone tanti da leggere, le riletture sarebbero solo una perdita di tempo, può affermare con precisione di aver riletto solo un racconto: Il Golem, di Gustav Meyrink.

Moby Dick e altri racconti

Chiude la puntata Simona, che legge un brano tratto dalla raccolta Moby Dick e altri racconti scritta da Alessandro Sesto. Anche lei torna sul tema dei classici, esprimendo le proprie perplessità su un’opera letteraria latina, Epistulae ad Lucilium, scritte dal filosofo Seneca. Si immagina questo Lucilio che si ritrovava i consigli invadenti di Seneca nelle sue lettere, considerandoli più obblighi che consigli.

Con questo si conclude la puntata 55 di Voci dall’Italia, che potete riascoltare qui.

Isacco Piroddi è nato a Segrate il 15 settembre 1992. Durante un master universitario si è avvicinato al mondo del web, dei social e della comunicazione per l'editoria. Ha svolto uno stage curricolare in un'agenzia di pubblicità, dove si è occupato di web, social e copywriting. E' appassionato di libri, audiolibri, radio, podcast, web e social. Attualmente è ricercatore junior del web presso l'istituto di ricerche di mercato BVA Doxa spa.

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