Voci dall’Italia Podcast

Siamo giunti a 50 puntate di Voci dall’Italia, vale a dire, a metà del nostro cammino in questo podcast. Questa puntata è stata registrata agli albori della fase di convivenza col virus, che ha determinato la fine della quarantena nazionale e un minimo e graduale allentamento delle restrizioni. Prudenza e cautela sono le parole d’ordine, ma anche incertezza, come testimonia un intervento sulle polemiche intorno alle visite ai soli congiunti. La pillola di gratitudine proposta da Alessandra Pagani è dedicata alle radici, alle origini. Vi sono anche altre risposte all’appello di Alessandra sui libri famosi, mai letti.

Il classico in fondo al tunnel

Qualche puntata fa, Alessandra Pagani aveva lanciato un appello al popolo di Voci dall’Italia, sui classici mai letti. In questa puntata è Federica, da Roma, a rispondere. Lei non ha mai letto Alla ricerca del tempo perduto, capolavoro di Marcel Proust, che la sta guardando con severità dallo scaffale. Nel suo intervento lei sostiene che la lettura è un’attività da svolgere e condividere in compagnia.

La memoria sta nel cuore: la biblioteca dei ricordi nel castello dei marchesi Malaspina

Senza le radici, non si vola. Questo è il succo della pillola di gratitudine che Alessandra Pagani propone per la puntata mezzana di Voci dall’Italia. Lei è originaria della Lunigiana e ci racconta un’importante testimonianza di memoria delle radici presente nella sua zona. La Lunigiana, quel frammento della Toscana compreso tra Liguria ed Emilia-Romagna, era stata signoria dei marchesi Malaspina. Essi possedevano diversi castelli, uno dei quali è circondato da una selva dove si afferma che vi camminava Dante, quando era ospite da loro durante il suo esilio. Questo castello era proprietà della marchesa Spinetta Malaspina e custodisce una biblioteca di libri antichi, ma anche prime edizioni di opere moderne (tra cui una lettera di Giacomo Leopardi a un suo amico). Perché in tempi antichi si pensava che la memoria appartenesse al cuore.

Alla pillola di gratitudine di Alessandra, segue un messaggio spiritoso di Massimo che, con una delle sue solite canzoni parodiate, inaugura l’inizio della fase due della lotta al covid.

Per quanto sia incerta, la vita è perfetta

Qualche puntata fa Alessandra aveva parlato, nel ciclo dei cento giorni felici, della gratitudine per l’incertezza. Nella puntata mezzana di Voci dall’Italia il suo discorso è ripreso dall’amica di voce Aria Luce. Anche lei esprime gratitudine per l’incertezza, perché nella vita non esistono certezze. Per rispondere all’appello di Alessandra sui libri famosi mai letti, cita Via col vento. Infine, ringrazia tutte le voci che l’hanno accompagnata fino a metà del cammino di Voci dall’Italia, tra cui Paola, che l’ha adottata come allieva e che non ha mai letto Ulisse di Joyce, e conclude il suo intervento con l’augurio veneziano “duri i banchi”.

No, io sono il tuo congiunto!

Anche Marina, altra fedele voce del podcast, parla di incertezza nel suo intervento. Si riferisce a tutte le incertezze che comporta la fine della resilienza al virus e l’inizio della convivenza con esso. In particolare, si sofferma su due punti: l’attività motoria consentita solo in prossimità di casa e le visite ai congiunti. Si chiede se le sia consentito fare una camminata a piedi, in tuta, fino al Colosseo e si interroga sul significato della parola “congiunti”, che aveva sollevato numerose polemiche. La sua domanda è la seguente: con l’interpretazione impossibile del decreto sulla fase due, dove ci porterà il vento?

Sono un poeta, cara

In chiusura di puntata questa volta, non c’è Valeria col ciclo dei sonetti di Shakespeare. Ritorna invece un poeta citato anche in precedenza nel podcast: Guido Catalano. Secondo l’ascoltatrice Maria, egli è un poeta molto bravo a descrivere l’inizio di un amore. A sostegno del suo pensiero, Maria legge una poesia di Catalano, tratta dalla raccolta Sono un poeta, cara.

Tra incertezza e amore si chiude questa puntata di Voci dall’Italia, che potete riascoltare qui.

Isacco Piroddi è nato a Segrate il 15 settembre 1992. Durante un master universitario si è avvicinato al mondo del web, dei social e della comunicazione per l'editoria. Ha svolto uno stage curricolare in un'agenzia di pubblicità, dove si è occupato di web, social e copywriting. E' appassionato di libri, audiolibri, radio, podcast, web e social. Attualmente è ricercatore junior del web presso l'istituto di ricerche di mercato BVA Doxa spa.

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