Voci dall’Italia Podcast

Articolo a cura di Isacco Piroddi 

Divulgazione scientifica sulla paleoantropologia, scale condominiali sfruttate per l’attività fisica, letture ad alta voce e meditazione zen, tutto per stare vicini da lontano. Perché essere uniti a distanza è lo slogan di questa pandemia, e ci pensa Voci dall’Italia a farlo seguire. Questo e altro nella quarta puntata del podcast, recensita di seguito. 

La divulgazione scientifica 

Evadere dal lock-down tornando indietro nel tempo, con un tuffo nella preistoria. Così esordisce il milanese Matteo, che consiglia un saggio divulgativo. Si tratta di Mio caro Neanderthal, scritto per Bollati Boringhieri da una paleoantropologa e da un giornalista divulgativo, che descrivono gli usi e i costumi dell’uomo di Neanderthal. Secondo Matteo, un viaggio nel tempo è l’ideale per evadere dall’attuale stallo del tempo a causa del virus. 

Fare attività fisica senza uscire di casa 

Dopo un consiglio di lettura, si passa al benessere dell’esercizio fisico, irrinunciabile anche in tempo di pandemia. Le uscite sono limitate e le palestre sono chiuse. Ma queste restrizioni non hanno scoraggiato la siciliana Paola, che abbiamo conosciuto come lettrice di poesie (vedi puntate precedenti). Ella infatti ha trovato il modo di tenersi in forma sfruttando le scale del suo condominio. Più volte al giorno sale e scende cinque piani di scale. 

Respira, sei vivo! 

Per il quarto momento di gratitudine, Alessandra Pagani ci trasporta nello spiritualismo orientale. Il buddismo zen è infatti il tema del suo intervento. Oggi ci terrà compagnia con la meditazione del monaco vietnamita Thich Nhat Hanh, autore del libro Respira! Sei vivo. Il succo del passo che ci legge è il seguente: la mente è un televisore con migliaia di canali. In un’epoca in cui non abbiamo mai tempo per pensare a noi stessi, la TV rappresenta un momento di evasione. Ci sono migliaia di programmi da guardare, noi dobbiamo guardare solo quelli che ci interessano. È un invito che fa, da buon monaco buddista, a raggiungere la meditazione, la pace interiore, in un’epoca di profonde turbolenze. 

Ad alta voce 

Due malati in viaggio fisico e mentale, una poesia che trasmette speranza, una fuga verso una meta da sogno e un intreccio di passioni. Per la rubrica Ad alta voce (parafrasando una trasmissione di Rai Radio 3) è la volta dei laziali Massimo Francesca e della biellese Beatrice. Il primo cita un passo del romanzo In viaggio contromano, di Michael Zaadorian, che racconta di un viaggio fisico e interiore di una coppia di malati. La seconda recita una poesia di Emily Dickinson che le aveva fatto compagnia durante la quarantena. E infine è il turno di un gruppo di donne che compiono una rapina e scappano in Costa Azzurra (Le solite sospette, di John Niven). A loro si aggiunge la cernuschese Susanna, con la lettura di un estratto del romanzo Dai diamanti non nasce niente, di Serena Dandini. Quest’opera, il cui titolo richiama un capolavoro di Fabrizio De André, presenta le storie di varie persone accomunate da una passione che si intreccia, come un rampicante. L’ascoltatrice ha estrapolato una parola giapponese, che significa pace e amore, per lei particolarmente significativa per questo periodo drammatico. E infine è di nuovo il turno della poetica, con la romana Francesca, che dedica tre poesie di Michele Mari alle coppie costrette a stare separate. 

Chi cerca trova? Solo se sei una donna! 

Un vecchio adagio recita: chi cerca trova. Ma vale solo se si ha un buon concetto di ordine e se si sa aguzzare la vista. Lo sa bene il napoletano Marco, come riporta nella sua testimonianza per Voci d’Italia. Egli si era recato in farmacia, aveva chiesto un medicinale, ma il dottore che lo serviva non lo trovava. Ci è riuscita la dottoressa sua collega, eppure il dottore aveva il prodotto sotto il naso, ma sembrava non vederlo. Marco, spinto da solidarietà maschile, confida al farmacista che anche lui ha vissuto episodi simili, quando cercava la biancheria nei cassetti. Sarà che gli uomini non hanno il concetto di ordine, come lo intende il gentil sesso. Ma la riflessione di Marco è la seguente: il proverbio “chi cerca trova” vale più per le donne, che per gli uomini. 

Potete ascoltare la puntata qui

Isacco Piroddi è nato a Segrate il 15 settembre 1992. Durante un master universitario si è avvicinato al mondo del web, dei social e della comunicazione per l'editoria. Ha svolto uno stage curricolare in un'agenzia di pubblicità, dove si è occupato di web, social e copywriting. E' appassionato di libri, audiolibri, radio, podcast, web e social.

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