Voci dall’Italia Podcast

Dall’arte alla gratitudine, poi l’opera lirica e le burle, lezioni di vita e, infine, un racconto horror. Questi sono i temi della quattordicesima puntata di Voci dall’Italia. Buon ascolto a tutti.

La bellezza come arte

Che cosa si intende per bellezza? Secondo Barbara, che parla da Milano, bellezza significa arte e arte significa viaggio. Barbara, infatti è una grande appassionata di arte e ha visitato diversi musei. In particolare, le piace chiacchierare con gli operatori di sala, che regolano la disciplina dei visitatori. Purtroppo, il lock-down ha messo in ginocchio il settore culturale. Così, Barbara ha deciso di rivivere la bellezza dell’arte, tramite i canali social. Segue diversi musei sui social e ci invita a fare altrettanto, per evadere dalla prigionia domestica imposta dalla quarantena.

Late bloomer

Late bloomer in inglese significa fioritura tarda. In senso letterale si riferisce ai fiori che sbocciano in estate, come la lavanda e la begonia. In senso figurato, l’espressione indica tutte quelle persone che si realizzano tardi. Esempi di late bloomer possono essere le donne che diventano mamme in età matura o gli scrittori che raggiungono il successo in tarda età (come Italo Svevo con La coscienza di Zeno). Alessandra Pagani ha usato questo anglismo, nel suo quotidiano incontro con la gratitudine, perché vuole presentare la quarantena come un’occasione per realizzarsi. Lo si può fare in molti modi: iniziando un corso per imparare una professione, cucinare qualcosa che non si era mai cucinato, ecc. Perché dobbiamo essere grati a noi stessi per esserci realizzati durante questo lock-down.

Salire e scendere le scale con il canto lirico

Qualche giorno fa, a Paola, da Messina era stato domandato, tramite questo podcast, quale canzone cantava mentre faceva su e giù per le scale del suo palazzo. Paola risponde in questo intervento, dicendo che accompagna l’attività fisica col canto lirico. Mentre fa ginnastica, canta sottovoce arie di opere liriche: i suoi autori preferiti sono Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. Infatti, lei è sempre stata un’appassionata di canto lirico, che ascoltava in radio, prima dell’avvento della televisione. Chiude il suo discorso con una pillola sull’ascolto, asserendo che bisogna imparare ad ascoltare noi stessi, prima di giudicare gli altri.

Uno scherzo al giorno toglie il Covid di torno

Marco, che parla dalla provincia di Napoli, ha un carattere da burlone. In particolare, gli piace giocare coi manichini del negozio di intimo vicino alla sua bottega. Non è mai stato smascherato, ma un giorno ha intravisto la proprietaria di questo negozio, e l’ha rincorsa. Lei se n’è accorta e gli ha gridato di rispettare la distanza di un metro. Lui si è divertito molto, ma non avranno fatto lo stesso i carabinieri accorsi subito dopo. Naturalmente ha raccontato solo il lato goliardico della storia, per strappare un sorriso in tempi di pandemia. Chissà quanto gli sarà costata questa burla!

Le lezioni di vita del Covid

Marina, dalla Capitale, torna a parlare delle lezioni di vita che questa pandemia sta cercando di impartire all’umanità. Aveva notato come la città era più pulita, quando era uscita per andare a prendere il pane. Ci invita a valorizzare lo stare a casa, perché se ci si organizza, si sta bene. Questa quarantena non deve essere vista come gli arresti domiciliari, ma come un modo per imparare a gestire gli impegni della giornata. Marina auspica che potremo uscire da questa emergenza come persone migliori, col senso dell’essenziale e non dell’accumulo compulsivo. Si augura che, anche dopo il Covid, venga incentivato il lavoro agile, che questa pandemia ha privilegiato. Lavorare da casa significa meno auto in giro, meno inquinamento, meno stress. Questa pandemia deve insegnare all’uomo a concentrarsi su ciò che serve, ciò che è essenziale per la sopravvivenza.

Le labrene di Tommaso Landolfi

Una lettura ad alta voce chiude la puntata di oggi. Valeria, da Roma, ci legge l’incipit del racconto Le labrene, scritto da Tommaso Landolfi. Una labrena è un geco, di cui il protagonista del racconto ha parecchia fobia. Un giorno se ne ritrova una in faccia e cade in uno stato di incoscienza. Non vi sveleremo il finale, scopritelo voi!

E con questo racconto horror si chiude la quattordicesima puntata di Voci dall’Italia, che potete riascoltare qui.

Isacco Piroddi è nato a Segrate il 15 settembre 1992. Durante un master universitario si è avvicinato al mondo del web, dei social e della comunicazione per l'editoria. Ha svolto uno stage curricolare in un'agenzia di pubblicità, dove si è occupato di web, social e copywriting. E' appassionato di libri, audiolibri, radio, podcast, web e social.

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