Quanti sognano di pubblicare un libro? Talmente tanti che tra qualche settimana inizierà un reality su aspiranti scrittori. Talmente tanti che si calcola che per ogni lettore esistano 10 aspiranti scrittori.  Oggi copio/incollo due articoli sull’editoria  e sulle trasformazioni dell’industria editoriale avvenute negli ultimi anni e scrivo 10 note a margine per gli esordienti. Articolo di Andrea Bajani: “A furia di veder entrare in libreria scatoloni di novità editoriali per poi vederle uscire pochi mesi dopo per far posto sui banconi ad altre novità, forse rinunceremo all’anacronistica divisione tra periodici e libri. O meglio: forse smetteremo di rubricare i libri tra gli oggetti sottratti allaLeggi tutto

Roberto Calasso, ne “L’Impronta dell’editore”, un libro che cerca di disegnare la teoria dell’arte editoriale, spiega, tra l’altro, come si fanno le copertine dei libri. (…) Nome, carta, colori, schema grafico: tutti elementi essenziali della collana. Mancava ancora quello da cui un libro si lascia riconoscere: l’immagine. Che cosa doveva essere quell’immagine in copertina? Il rovescio dell’ecfrasi proverei a definirla oggi. Naturalmente non ci siamo mai detti nulla di simile, ma agivamo come se fosse sottinteso. Ecfrasi era il termine che si usava, nella Grecia antica, per indicare quel procedimento retorico che consiste nel tradurre in parole le opere d’arte. (…) L’ineguagliato maestro dell’ecfrasi rimaneLeggi tutto

“(…) un bravo editore è ansioso di scoprire nuovi talenti ma non si fida dell’autore che spunta improvvisamente dal nulla. Va cercare il talento là dove si forma, così come avviene nello sport, ed è raro che qualcuno arrivi ad essere assunto come centravanti della Juventus se non è stato scoperto e apprezzato mentre giocava in una squadra di serie B, e prima di serie C, e prima ancora nella squadra della polisportiva locale o dell’oratorio salesiano.La vita letteraria, almeno dai tempi di Catullo sino a oggi, è fatta di gruppi, di persone anche giovanissime che s’incontrano e si scambiano i loro lavori, poi liLeggi tutto

Ieri, a Milano, c’è stata la terza edizione di  IFBOOKTHEN un convegno, che si tiene tutti gli anni, sul futuro dell’editoria. Le parole chiave di questa edizione sono state tecnologia, dati (e metadati)  e contenuti. Stamattina, per fare un report per i miei colleghi, ho letto qualche articolo. Secondo me il più chiaro e completo è questo di @iscarlets che scrive:  Il ruolo e la funzione dell’editore non si discutono; si perseguono con l’attenzione ai dati e la fiducia da parte dei lettori. La prima cosa che rimane in testa, una volta usciti dall’edizione 2013 diIf Book Then, è un’assenza. Di formati, di standard, di ePub, HTML e XMLLeggi tutto