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Voci dall’Italia Podcast

VOCI DALL’ITALIA, PUNTATA 43

Un sorriso strappato con un racconto umoristico apre questa puntata di Voci dall’Italia. Segue il fulcro del podcast, i 100 happy days di Alessandra Pagani con una lista delle gratitudini provate dal ritorno di Orso in poi e un ringraziamento ai contribuenti di Voci dall’Italia. Tornano i lemmi che iniziano con la S; questa volta è il turno della speranza, analizzata con una riflessione della poetessa Vivian Lamarque. E infine i sonetti di William Shakespeare letti da Valeria Natalizia: in questa puntata viene letto il sonetto 97.

Voci dall’Italia Podcast

VOCI DALL’ITALIA, PUNTATA 41

puntata di Voci dall’Italia, che si apre con le emozioni suscitate dalla scrittura di lettere cartacee. Col suo spunto di gratitudine, Alessandra Pagani testimonia la sua frequentazione dei gruppi di lettura e degli aperitivi letterari. C’è spazio anche per un aneddoto divertente raccontato al giornalaio Marco, mentre Valeria riprende la lettura dei sonetti di Shakespeare, citandone uno riecheggiato nella canzone Vorrei incontrarti tra cent’anni.

Voci dall’Italia Podcast

VOCI DALL’ITALIA, PUNTATA 42

Voce del silenzio, casa dolce casa, racconti umoristici e sonetti di Shakespeare. Tra letture di racconti e sonetti ci addentriamo nel quarantaduesimo capitolo di Voci dall’Italia. L’esperienza nei gruppi di lettura è il tema portante della puntata. Alessandra Pagani, che in questo appuntamento con la gratitudine rende grazie alla propria casa, ha lanciato un appello, chiedendo ai contributori del podcast, una testimonianza sui gruppi di lettura. Rispondono all’appello Marina e Valeria Natalizia.

LIBRI BELLI

Recensione: Addio fantasmi, Nadia Terranova, Einaudi, 2018

Ida è appena sbarcata a Messina, la sua città natale: la madre l’ha richiamata in vista della ristrutturazione dell’appartamento di famiglia, che vuole mettere in vendita. Circondata di nuovo dagli oggetti di sempre, di fronte ai quali deve scegliere cosa tenere e cosa buttare, è costretta a fare i conti con il trauma che l’ha segnata quando era solo una ragazzina. Ventitre anni prima suo padre è scomparso. Non è morto: semplicemente una mattina è andato via e non è più tornato. Sulla mancanza di quel padre si sono imperniati i silenzi feroci con la madre, il senso di un’identità fondata sull’anomalia, persino il rapporto con il marito, salvezza e naufragio insieme. Specchiandosi nell’assenza del corpo paterno, Ida è diventata donna nel dominio della paura e nel sospetto verso ogni forma di desiderio. Ma ora che la casa d’infanzia la assedia con i suoi fantasmi, lei deve trovare un modo per spezzare il sortilegio e far uscire il padre di scena.

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