Voci dall’Italia Podcast

Articolo a cura di Isacco Piroddi 

Questa è la quinta puntata del podcast Voci dall’Italia, iniziativa non profit pensata per evadere dal lock-down anti-Covid.. Una partecipazione collettiva, nata in seno a una casa editrice e ispirata a un progetto benefico. Uniti, ce la faremo: questo è lo slogan che ha ispirato la laziale Simona e la spagnola Nereia, da Barcellona. Un sistema per tenere in contatto con la sola voce diverse persone, creando un senso di vicinanza virtuale in un’Italia sconvolta da una pandemia. Festa del papà, Platone, detti popolari sulla navigazione, poesia curativa e la storia di una gatta sono i temi degli interventi di questa puntata. 

Festa del papà: auguri anche in tempi di Covid

La siciliana Marina sarebbe dovuta tornare a casa per la festa del papà. Sfortunatamente, il lock-down nazionale l’ha bloccata a Roma. Quindi lei ha sfruttato la tecnologia per fare a suo padre gli auguri per il 19 marzo. Grazie a una video-chiamata, ha potuto abbracciare virtualmente i suoi genitori. La sua testimonianza vuole essere un augurio a tutti i papà, non solo il suo, per far loro forza in questo periodo di isolamento. 

Sii gentile, sempre 

Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia, di cui non sei a conoscenza. Perciò sii gentile, sempre. Con questa massima di un filosofo greco, Alessandra Pagani introduce la sua riflessione quotidiana. La promotrice del progetto #100happydays ci invita a ringraziare noi stessi, per aver superato episodi drammatici del passato. Tutti noi abbiamo affrontato un lutto, una grave malattia, una rottura sentimentale, ecc. E dobbiamo ringraziare chi eravamo in passato per il nostro successo, anche se non ci crediamo. Infatti la gratitudine è un tema che sta molto a cuore ad Alessandra. La filosofia del suo progetto benefico che organizza da cinque anni, è l’essere gentili con sé stessi. 

Duri i banchi! 

La città di san Marco è il tema del terzo intervento. La veneziana Aria Luce esprime un paragone tra il mare e la vita. Questo perché Venezia è una città indissolubilmente legata al mare e alla navigazione. E come il mare non è sempre calmo, anche la vita non è rose e fiori. Al mare non importa se non si sa nuotare, lo stesso vale per la vita. Questo legame tra Venezia e il mare ha ispirato la locuzione popolare “duri i banchi”. È un’interiezione esortativa assimilabile al “daje” romano e al sardo “ajò” . Con questa esclamazione Aria Luce ci invita a farci forza e coraggio per superare questo periodo di pandemia. 

La guarigione poetica 

Guarire. Tutti noi vorremmo guarire da un male. Tutti noi vorremmo curarci dopo un lutto. Tutti noi vorremmo uscire presto dall’emergenza Covid. E lo sa bene la milanese Roberta, che ci tiene compagnia con una poesia di Kathleen O’Meara, intitolata Guarire. Eccone un estratto: 

E la gente rimase a casa 
e lesse libri e ascoltò 
e si riposò e fece esercizi 
e fece arte e giocò 
e imparò nuovi modi di essere 
e si fermò 
e ascoltò più in profondità 
qualcuno meditava 
qualcuno pregava 
qualcuno ballava 
qualcuno incontrò la propria ombra 
e la gente cominciò a pensare in modo differente 
e la gente guarì. 

Questa poesia è particolarmente emblematica per questo periodo drammatico. Chi dice infatti, che solo i farmaci guariscono? Non è vero. Anche la lettura, il riposo, il gioco, la meditazione, la preghiera, sono terapie. E questa testimonianza poetica riportata da Roberta, ne è l’esempio. 

Piccoli gesti che cambiano la vita. La storia di una gatta. 

L’ultimo intervento è opera della barcellonese Nereia, coautrice del podcast con Simona Scravaglieri. Ella ci racconta una storia che dimostra come un piccolo gesto d’amore può cambiare una vita, non solo umana, ma anche animale. Ed è proprio di un animale che ci parla, per la precisione della sua gatta Romina. Quando è stata adottata, questa gatta era aggressiva e diffidente. Non mangiava, perché non aveva i denti, e non voleva farsi coccolare. Soltanto col tempo, grazie alle attenzioni dei suoi padroni umani, ha imparato a fidarsi di loro, e ora è felice. Questo perché, come spiega Nereia, un gesto d’amore, per quanto sia piccolo, può sempre cambiare la vita di una persona. Infatti l’amore è cura, l’amore è terapeutico. Ed è stato l’amore a guarire la gatta di Nereia. 

Potete riascoltare la puntata qui

Isacco Piroddi è nato a Segrate il 15 settembre 1992. Durante un master universitario si è avvicinato al mondo del web, dei social e della comunicazione per l'editoria. Ha svolto uno stage curricolare in un'agenzia di pubblicità, dove si è occupato di web, social e copywriting. E' appassionato di libri, audiolibri, radio, podcast, web e social.

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