LIBRI BELLI

Delicato e profondo, Cosa mi dice il mare è un romanzo che racconta la forza dell’amore e del perdono, la necessità, a tratti, di lasciarsi andare, ma anche di riprendersi in mano e ritrovarsi. 

Michela Marzano

Un romanzo di scelte, segreti, tradimenti, colpi di scena e relazioni che possono smascherare i nostri abissi o rivelare la forza dei sentimenti. 

Marilù Oliva

Cosa mi dice il mare

Cosa mi dice il mare (Bottega errante edizioni, 2022) si apre con il conflitto fra Corinne una madre ancorata agli orologi che segnano un tempo ostinatamente rivolto a prima dell’incontro con il marito Gus. Nell’affidare il figlio Roux al padre Jules, cerca il distacco per ricostruire il suo passato. Nel frattempo, il figlio sviluppa un’ossessione per i numeri, seguendo un procedimento che dovrebbe aiutarlo a ordinare il disordine dell’universo che si amplifica e dissolve nelle profondità del mare della Bretagna. Una balena si spiaggia e il mare metaforicamente diventa il custode di memorie, segreti e tesori che a volte lascia riemergere e altre volte cela per sempre allo sguardo umano.

Il romanzo è stato regalato ad Anna Quartaro, che ha ricevuto anche una balena in bottiglia

Questo rapporto di amore è tratteggiato con delicata precisione, mentre lo stravolgimento di Corinne rivela in filigrana paesaggi interiori dai quali lei fugge nel tentativo di fare i conti con il suo passato. Il lettore chiude gli occhi per ascoltare il suono dell’oceano e ritornare nell’Adriatico nella scia della marea dei ricordi. In questo percorso a ritroso, la memoria è una linea discontinua segnata da tracce e frammenti, che sono in grado di rimettere in discussione i confini fra ciò che si è rimosso e i ricordi condivisi da Blanche e Corinne.

“Tutto scorre, tutto passa”


La prima, Blanche, è una ragazza spigliata, decisa a sperimentare il momento di passaggio dell’adolescenza con leggerezza, la seconda, Corinne, amica eterea e distante dalla materialità, impaurita da potersi lasciare coinvolgere troppo dal corpo. All’interno del solco del “classico” binomio d’amicizia, si creano fratture e incomprensioni, che sfiorano le delicate contraddizioni dei rapporti intimi e dei vissuti più difficili da chiarire in primo luogo a se stessi. Tutto scorre, tutto passa dice Corinne.
Il movimento del mare porta con sé i ricordi della frattura fra Blanche e il mondo: la ragazza infatti si perde nell’intricato labirinto dei suoi pensieri, che ingenerano una sorta di cortocircuito psicologico, dal quale non vedrà più una via di uscita e una possibilità di tornare a respirare. Alla fine del percorso di rinascita, Corinne invece insegnerà a suo figlio Roux a riemergere dal mare, con insperata leggerezza e senso di liberazione, finalmente più leggera.

Lorenza Stroppa

Delicato e potente


In questo romanzo, Lorenza Stroppa si concentra su argomenti cari all’universo femminile, quali la difficoltà di trovare sé stesse nel gioco di specchi che diventare donne comporta. In secondo luogo, i riferimenti alla cultura bretone e alla cultura francese sono un aspetto che lasciano intuire la profonda conoscenza della Bretagna. Infine, molti brani rivelano una grande letterarietà e interesse per la ricerca stilistica nel cogliere le atmosfere marine e i vissuti interiori con luminosa intensità. Il mare, e le sue creature, è il grande protagonista di questo romanzo, un interlocutore segreto con cui si crea un rapporto misterioso di ascolto, di silenzi, di parole non dette che ci risuonano dentro come grandi onde.

Alla prossima recensione,

Anna

Sinossi

Il libro è stato regalato/gifted by, dal sito dell’editore:

Il giorno in cui Corinne scappa dalla sua casa sulle colline inglesi, succedono due cose: Roux, il figlio adolescente, inizia a sviluppare un’insana ossessione per i numeri, e una balena si spiaggia sulla costa bretone. Dietro le porte delle case a graticcio spazzate dal vento, nasce una storia di sale e di lacrime, tra tuffi vertiginosi da scogliere a picco, inquietanti scoperte in grotte sommerse e il coraggio di tornare di fronte all’oceano per affrontare la risacca del tempo. È la storia di Corinne, che vive al ritmo delle sveglie che colleziona, pensando solo al futuro, finché il richiamo del mare, imperioso, non le sbatte in faccia il passato, con cui capisce di dover fare i conti. Ed è la storia di suo figlio Roux, ragazzo magro e sensibile che, quando la madre lo lascia per ritrovarsi, perde se stesso e si affida ai numeri. Il passato della madre si intreccerà inevitabilmente con le avventure del figlio, in una trama a specchio costellata di misteri, segreti e rivelazioni.

Anna Quatraro nasce a Padova il 25 febbraio 1989, studia lingue moderne fino alla laurea specialistica. Lettrice accanita, alterna la poesia alla critica, la narrativa sudamericana ai classici italiani. Una sola certezza la guida: è la scrittura a frequentarla, e non viceversa, ispirandole poesie, recensioni, racconti per fanzine come Flanerí, Verde e blog letterari, come Grafemi.

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