Siamo al mare e la pioggia scende a dirotto da almeno tre giorni. Per fortuna siamo nella casa-al-mare della famiglia di mio marito. È un posto dove torniamo spesso. Questa è la prima volta con il nostro bambino di un mese e mezzo. Fuori diluvia. Piove e c’è un rumore sordo e continuo, un rumore bianco che concilia lunghi respiri e occhi socchiusi. Anche il piccolo Federico sembra apprezzare la pioggia e dorme più del solito. Avanza un po’ di tempo per leggere. Non ci siamo portati molto libri quindi si legge quello che c’è in casa. Che libri si tengono in una casa alLeggi tutto

Sono al bar. Bevo un tè deteinato, mangio un bignè al cioccolato, leggo Edward Rutherford RUSSKA, libro che ho preso gratis in un punto di bookcrossing vicino a casa mia. Non appena mi tolgo la giacca risulta evidente che io sia incinta e anche piuttosto avanti con la gravidanza. Le due anziane signore sedute al tavolo vicino al mio non appena mi hanno visto hanno prima fatto ipotesi sul sesso del bambino e poi iniziato una serie di racconti trucidi sui parti e gli ospedali, girandosi molto spesso a guardarmi e a sorridermi. Fino ad ora le ho ignorate scrivendo sul cellulare, ma ora, viLeggi tutto

Sticky

Il primo libro letto quest’anno è Big Magic, Vinci la paura e scopri il miracolo di una vita creativa, di Elizabeth Gilbert, per Rizzoli. L’ho ormai finito e ho un’ultima riflessione da aggiungere. Dopo aver scritto della battaglia contro il perfezionismo e di quanto sia importante permettersi di essere creativi nonostante la nostra paura di mostrarci imperfetti (diario del 2 gennaio), dopo aver raccontato quanto sia importante avere fiducia nel processo creativo con ostinata contentezza (diario 3 gennaio), il diario di oggi è sull’importanza di sapere che ciò che creiamo non è sacro e si può fallire. Quando si sceglie di dedicare parte della propriaLeggi tutto

Il giorno dopo aver preso una decisione istintiva, il giorno dopo aver saltato giù dal treno del solito tran-tran è sempre il giorno in cui uno si guarda allo specchio, scrutando ogni poro, osservando con attenzione se la pelle intorno agli occhi presenta una nuova ruga e si dice “ma chi me l’ha fatto fare?”. È il giorno del ripensamento, il giorno in cui la fiducia nel proprio istinto crolla a picco e ti senti un imbecille che fa le cose senza riflettere. È il giorno in cui l’impegno di scrivere in pubblico per un anno sembra insormontabile e ti dici: siamo al tre gennaio,Leggi tutto