La collega che nessuno di noi vorrebbe avere è, in primo luogo, donna. Un sondaggio svolto su un campione di conoscenti  afferma che per il 90% sono le donne a rivelarsi insopportabili sul lavoro.La collega che non vorremmo avere si classifica come insopportabile fin dal suo ingresso in ufficio, per anni esprime la sua frustrazione sorridendo amabilmente:

“no, non c’è problema, lo faccio io questo lavoro” (dovevi farlo tu, stronza),

“sì, per me va bene domani alle 5” (ecco, adesso devo spostare la ceretta!),

“certo, vado io in trasferta” (odio andare in trasferta)

ma anche personali:

“come stai bene” (sei ingrassata),

“sei stanca?” (sembri invecchiata),

“bel vestito” (ma dove pensi di essere, agli Oscar?),

“ah, l’hai fatto tu?” (si vede, è fatto male).

ImageTu la guardi e ricordi la prima cosa che hai imparato quando eri ancora una giovane stagista al primo impiego: nessuno è indispensabile nel mondo del lavoro di oggi. Nonostante ci sia un’ampia letteratura sulla cultura d’impresa che afferma che sono le persone il centro di ogni azienda la realtà è che siamo tutti un po’ numeri.


Cosa succederebbe se in un’azienda modello un giorno i dipendenti iniziassero a suicidarsi? Una lettura alternativa e pessimista dell’alienazione del mondo del lavoro ce la da Peppe Fiore con il suo libro Nessuno è indispensabile. Mi è piaciuto perché è un libro snello, scorrevole, pieno di ironia e disincanto, con un finale a sorpresa. 

 

Alessandra Pagani si occupa di progettazione, coordinamento, supervisione e realizzazione di contenuti e progetti didattici, sia cartacei sia digitali, per l’università e la formazione accademica. Ha lavorato dal 2008 al 2020 per l’editore McGraw-Hill Education. Da gennaio 2021 è l’editor della collana Trattati e Manuali di Vita e Pensiero Editrice, casa editrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2016 al 2021 ha insegnato il proprio lavoro al master Professione editoria cartacea e digitale e al master Booktelling comunicare e vendere contenuti editoriali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È autrice di Manuale di editoria universitaria, Progettare contenuti per l’apprendimento, Editrice Bibliografica, 2020. Coordina le attività di promozione alla lettura del sito www.unalettrice.org, come Geranio, il gruppo di lettura mensile e virtuale. È autrice del podcast Voci dall’Italia, podcast nato durante il primo lockdown di marzo 2020 come proposta di Simona Scravaglieri e del gruppo di lettura Casa Sirio editore e andato in onda ogni giorno per cento giorni. Dal 2020 al 2021 ha scritto e condotto Stranger Books, programma radiofonico di libri, tecnologia e didattica su RadioActiva.

No Comments

  1. Libro delizioso e dissacrante. Nessuno è indispensabile anche in un senso più ampio, nel ciclo produttivo di un’azienda, entro certi limiti, che siamo noi o un’altra persona a lavorare, non fa molta differenza. Allora perché credere di essere il fulcro dell’intero meccanismo?

    E’ stato oggetto della mia prima recensione per Gli Amanti dei Libri, dimmi cosa ne pensi > http://www.gliamantideilibri.it/archives/13570

    1. ciao paolo, ho letto la tua recensione, davvero seria. Ma d’altronde sei un professionista, io sono solo una lettrice. 🙂

      1. Ma che dici! Sei più professionista tu di me. Grazie comunque 🙂

        1. Non nella narrativa. 🙂 Ti concedo il link qui solo perchè sei tu, sappilo.

          1. Scusa, non avevo pensato allo spam… 🙂 Grazie, come sempre ne sono onorato. 😉

  2. […] Peppe Fiore, Nessuno è indispensabile  […]

  3. Articolo molto interessante… di sicuro non sempre i soliti consigli triti e ritriti… grazie per lo spunto.

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