Emma Cline, Le ragazze

La trama (ma non la svelo)

Le ragazze, di Emma Cline, racconta una storia che tutti noi conosciamo. Non ce ne rendiamo subito conto perchè in realtà è un romanzo che, pur raccontando un fatto di cronaca che sconvolse l’America nel 1969, e in seguito arrivò come un’onda in Europa e in occidente, ne parla in modo obliquo, attraverso il ricordo di una delle protagoniste, ormai cresciuta e della sua visione della vita di allora, quando era poco più che adolescente. I fatti sono famosi e macabri: hanno influenzato la musica, il cinema, hanno dato una nuova sfumatura efferata alle comuni hippy della fine degli anni 60, non più solo ragazze e ragazzi con lunghi capelli sciolti, jeans a zampa e magliette che suonano una chitarra intorno al fuoco, sballati dagli acidi e dalle canne, intenti a fare sesso promiscuo.  “L’amore poteva venire da ogni direzione. Cosí da non restare delusi se non ne veniva abbastanza dalla direzione sperata.” scrive la Cline a pagina 92. Non più una comune allargata come la Famiglia, dedita alla fratellanza reciproca, all’amore libero, ma tossicodipendenti paranoici e violenti che arrivano a commettere un omicidio.

Le ragazze però si focalizza di più sul punto di vista di un’adolescente, sulle sue insicurezze, sul desiderio di essere accettata dal gruppo, l’attrazione ambigua l’una per l’altra, i comportamenti dai confini sfumati, la voglia di trasgressione e la voglia di amore, amore, amore a tutti i costi.

La citazione

Povera Sasha. Povere ragazze.Il mondo le rimpinza di promesse sull’amore. Quanto ne hanno bisogno, quanto poco ne otterrà la maggior parte di loro. Le canzoni zuccherose, i vestiti descritti nei cataloghi di moda con parole come “tramonto” e “Parigi”. Poi gli strappa via i sogni con una violenza micidiale: la mano che slaccia a forza i bottoni dei jeans, il tipo che sull’autobus grida contro la propria ragazza senza che nessuno gli dica niente. Il dolore per Sasha mi strinse alla gola.

Le ragazze, Emma Cline, Einaudi, 2016.

 La scrittura

Emma Cline ha 23 anni, questo è il suo primo romanzo e scrive in modo originale. In particolare mi hanno colpito sia l’uso della punteggiatura (ci sono virgole e punti in posti così strani che mi hanno dato l’idea di una ragazza che trattiene il fiato e poi si lascia andare a un lungo fiume di parole), sia  il continuo ricorso a metafore e similitudini.

Le ragazze. “Fluide e incuranti come squali che tagliano l’acqua.”

https://www.instagram.com/p/BOeZJXWhgRl/?taken-by=unalettrice

 

Alessandra Pagani si occupa di progettazione, coordinamento, supervisione e realizzazione di contenuti e progetti didattici, sia cartacei sia digitali, per l’università e la formazione accademica. Ha lavorato dal 2008 al 2020 per l’editore McGraw-Hill Education. Da gennaio 2021 è l’editor della collana Trattati e Manuali di Vita e Pensiero Editrice, casa editrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2016 al 2021 ha insegnato il proprio lavoro al master Professione editoria cartacea e digitale e al master Booktelling comunicare e vendere contenuti editoriali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È autrice di Manuale di editoria universitaria, Progettare contenuti per l’apprendimento, Editrice Bibliografica, 2020. Coordina le attività di promozione alla lettura del sito www.unalettrice.org, come Geranio, il gruppo di lettura mensile e virtuale. È autrice del podcast Voci dall’Italia, podcast nato durante il primo lockdown di marzo 2020 come proposta di Simona Scravaglieri e del gruppo di lettura Casa Sirio editore e andato in onda ogni giorno per cento giorni. Dal 2020 al 2021 ha scritto e condotto Stranger Books, programma radiofonico di libri, tecnologia e didattica su RadioActiva.

One Comment

  1. Lo avevo visto in libreria e mi aveva attratto la copertina.

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