In Becoming, Michelle Obama scrive: “Il potere di una first lady è uno strumento curioso, inafferrabile e indefinito come il ruolo in sè. Eppure stavo imparando ad utilizzarlo. Non disponevo di un’autorita di tipo esecutivo. Non comandavo truppe e non dovevo svolgere compiti formali di diplomazia. La tradizione voleva che dispensassi una sorta di luce delicata, lusingando il presidente con la mia devozione, lusingando la nazione in primo luogo senza sfidarla. Cominciavo a capire, tuttavia, che se usata con attenzione quella luce era più potente. La mia influenza consisteva nell’essere una specie di curiosità: una first lady nera, una professionista, una madre di due figlieLeggi tutto

Capita a tutti coloro che lavorano fuori casa di trascorrere lunghe ore non con le persone più importanti, ma con perfetti estranei con cui si riesce, quando va bene, ad avere rapporti cordiali. Le persone che danno un senso alla nostra vita sono relegate in brevi momenti di pausa dal lavoro, dagli hobby, quando le incombenze della vita quotidiana premono e quando siamo ormai allo stremo delle forze. Spesso mi domando se non è tutta sbagliata questa vita per cui non c’è abbastanza tempo per coltivare relazioni autentiche. Rimuginavo da un po’ su questo concetto quando mi sono imbattuta in un libro che sembrava fatto appostaLeggi tutto

Siamo al mare e la pioggia scende a dirotto da almeno tre giorni. Per fortuna siamo nella casa-al-mare della famiglia di mio marito. È un posto dove torniamo spesso. Questa è la prima volta con il nostro bambino di un mese e mezzo. Fuori diluvia. Piove e c’è un rumore sordo e continuo, un rumore bianco che concilia lunghi respiri e occhi socchiusi. Anche il piccolo Federico sembra apprezzare la pioggia e dorme più del solito. Avanza un po’ di tempo per leggere. Non ci siamo portati molto libri quindi si legge quello che c’è in casa. Che libri si tengono in una casa alLeggi tutto

Sticky

Il primo libro letto quest’anno è Big Magic, Vinci la paura e scopri il miracolo di una vita creativa, di Elizabeth Gilbert, per Rizzoli. L’ho ormai finito e ho un’ultima riflessione da aggiungere. Dopo aver scritto della battaglia contro il perfezionismo e di quanto sia importante permettersi di essere creativi nonostante la nostra paura di mostrarci imperfetti (diario del 2 gennaio), dopo aver raccontato quanto sia importante avere fiducia nel processo creativo con ostinata contentezza (diario 3 gennaio), il diario di oggi è sull’importanza di sapere che ciò che creiamo non è sacro e si può fallire. Quando si sceglie di dedicare parte della propriaLeggi tutto