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Chi sono? Che faccio? Intervista a Unalettrice

Premessa: grazie ad Antonella Mansi e al gruppo Liberi Libri per questa intervista! Mi scuso per il vergognoso ritardo con cui rispondo, abbiate pazienza!

selfie in ascensore

Presentazione: chi sei e cosa fai? Mi chiamo Alessandra Pagani, sono una lettrice. Leggo narrativa per passione e non fiction per professione. Lavoro come Editor di non fiction (saggistica e università) e insegno al Master Professione Editoria. Mentre per passione scrivo su www.unalettrice.org e organizzo eventi di promozione della lettura, quali lo Speed BOOK Date.

Quando hai iniziato a fare quello che fai e perché? ho iniziato a scrivere su www.unalettrice.org nel 2013 per tenere traccia dei libri belli che leggevo. Dopo qualche anno ho sentito l’esigenza di allargare il dialogo ai miei lettori e così è nato lo Speed BOOK Date: un aperitivo letterario itinerante, gratuito e aperto a tutti. Un incontro nel quale ogni partecipante è chiamato a raccontare un libro che ha molto amato in cinque minuti. Un bel modo di conoscere nuovi libri e nuove persone!

Qual è la più grande soddisfazione che ottieni dalla tua attività? Aver conosciuto molti dei miei lettori di persona grazie agli incontri dal vivo Speed BOOK Date organizzati a Torino, Cernusco sul Naviglio, Padova, Varese, Bologna, Milano e alla Fondazione Feltrinelli.

… e le maggiori difficoltà? Ho organizzato 7 eventi Speed Book Date senza budget, quindi abbiamo trovato location, trasporti e alloggi senza sponsor! Ho organizzato tutto grazie alla collaborazione di molte splendide donne che colgo l’occasione di ringraziare. Inoltre non sono capace a chiedere recensioni positive alle persone che hanno partecipato… 🤦🏻‍♀️


Hai mai incontrato le persone con le quali hai interagito in rete? Racconta.
Sì, grazie alla rete ho incontrato sia i lettori del mio blog che molte altre persone attratte dall’evento. Adoro internet ma l’energia che si sprigiona dal vivo è impagabile!

Riscontri dal tuo pubblico? Ce ne parli?Dal vivo sembravano tutti contenti!Chi ha partecipato commenti, chi vuole partecipare segua questo blog: dovremmo fare un altro Speed BOOK Date a novembre a Milano!


Quanto tempo dedichi alla tua attività? Purtroppo pochissimo, solo i ritagli di tempo: oltre al lavoro e alla collaborazione con il Master di Editoria sono sposata e mamma, faccio Yoga e mi piace leggere e scrivere.


Come hai iniziato? Seguendo un istinto. Il mio problema è che sono molto energica è piena di interessi e inizierei un progetto al giorno…il mio istinto è mercuriale, assomiglia al Bagatto o al Triskell, freme per esprimersi, è giocoso, scatenato, e partorirebbe un’idea al secondo! mi tormenta sussurrandomi all’orecchio mille progetti diversi. Per fortuna ho un carattere terreno: la mia determinazione riesce a trasformare le idee in fatti e la mia precisione mi impedisce di iniziare qualcosa e abbandonarlo a metà. Così mi concentro solo su alcune idee, le più sedicenti. Così è nato lo Speed Book Date, grazie al sussurro insistente della mia creatività. Per tutte le altre idee uso un bullet journal: le scrivo a punto elenco, liste infinite di desideri e sogno di poterli un giorno realizzare tutti grazie all’unione di questa mia capacità e alla vostra partecipazione!


Hai trovato ispirazione in qualcuno? Sì, passo un po’ di tempo ogni giorno per connettermi con la mia ispirazione interiore. È una voce femminile, antica, matriarcale, plurale, che ogni persona ha dentro di sè. Basta fare silenzio e ascoltare.

Rapporti con il territorio? Siamo stati invitati in varie città italiane e abbiamo sempre avuto un’accoglienza strepitosa. Anzi colgo l’occasione per ringraziare: tutti i lettori che hanno partecipato, la Fondazione Feltrinelli, le Serre dei Giardini Margherita a Bologna, Antonella Mansi e tutto il gruppo di Cernusco sul Naviglio, Lori che ci ha ospitato a Padova nella sua associazione culturale e Gaia che ci ha ospitato nella sua villa di Varese e tutti coloro che hanno partecipato a Torino’e Milano.


Cosa ti spinge ad andare avanti, nonostante le difficoltà? Mi diverto. E faccio le cose a modo mio, per me è fondamentale.

La mia gatta Artemide, maestra nel fare le cose a modo suo


QCiò che fai ti ha sicuramente reso una persona più completa interiormente. Ce ne vuoi parlare? In che senso più completa? Io mi sento completa quando riesco a far partecipare le persone e quando riesco a prendere seriamente la mia creatività: l’ho trascurata per troppo tempo…

Quello che fai ha cambiato il tuo rapporto con i libri e la lettura?
Sì, ho scoperto tanti bei libri e ho acceso nuovi sogni. In particolare l’esperienza dello Speed BOOk Date mi ha fatto capire che vorrò fondare un’associazione culturale senza scopo di lucro per diffondere il piacere della lettura e dare sfogo a tutte le mie idee che per ora stanno in punti elenco dentro al mio bullet journal!

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Bullet journal, mon amour!

ciao,

oggi condivido velocemente alcune foto che ho pubblicato su instagram (a proposito, voi usate questo social network? se sì, venitemi a trovare e fatevi riconoscere, a breve partirò con un progetto su questo social) e su Facebook. 

Che cos’è il Bullet Journal? un’ agenda in cui si tiene traccia della propria pianificazione grazie ai punti elenco (bullet) i fogli interni sono bianchi e ognuno deve trovare il proprio modo di segnare impegni, track di attività, e tutto quello che si mette in un’agenda… le mie sono abbastanza spartane, ma molte persone brave a disegnare o decorare trasformano queste agende in album illustrati. Dai un’occhiata a #bulletjournal vedrai delle opere d’arte!

Uso il bullet journal per creare elenchi perpetui e liste di cose da fare, per tenere traccia dei miei progetti lavorativi e personali. Sono una persona che punta più alla sostanza che all’estetica: il mio bullet è carinissimo, è rosa e ha la costellazione dell’orsa maggiore impressa, ma all’interno anche se uso molto i colori, non impiego tempo a decorare ma preferisco concentrarmi sulle azioni da fare per raggiungere un obiettivo.

Io amo organizzare e pianificare, abilità che ho affinato lavorando al piano editoriale in azienda (casa editrice) e che fa parte della mia natura e anche del mio segno zodiacale (sono della Vergine!). Voi avete trovato l’agenda giusta e vi siete semplificate la vita? 😛 Cerco sempre nuovi modi di pianificare, organizzare e semplificare la vita e ho deciso di iniziare a condividere qualcosa con voi.

alla prossima,

Alessandra

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I libri nella casa al mare

Siamo al mare e la pioggia scende a dirotto da almeno tre giorni.

Per fortuna siamo nella casa-al-mare della famiglia di mio marito. È un posto dove torniamo spesso. Questa è la prima volta con il nostro bambino di un mese e mezzo.

Fuori diluvia. Piove e c’è un rumore sordo e continuo, un rumore bianco che concilia lunghi respiri e occhi socchiusi.

Anche il piccolo Federico sembra apprezzare la pioggia e dorme più del solito.

Avanza un po’ di tempo per leggere. Non ci siamo portati molto libri quindi si legge quello che c’è in casa.

Che libri si tengono in una casa al mare? Non saprei. Io ci metterei dei “comfort books”, ossia il mio equivalente letterario del cibo consolatorio. Ci metterei libri che non ho mai letto, altri che ho letto troppe volte e alcuni che mi fa piacere rileggere. Tra quelli che non ho mai letto ruberei tutti i Simenon a mia madre. Quelli che ho letto molte volte selezionerei i romanzi storici belli lunghi come quelli di Rutherford (quiDiario, 5 febbraio 2019/qui e tra quelli che amo rileggere le Lettere a Lucilio.

Cosa c’è nella libreria della casa al mare?Una raccolta di romanzi e racconti gialli, intitolata Estate Gialla 76 (mio suocero non butta via niente, altro che decluttering e Marie Kondo), La Parure di Guy Maupassant (ma il mio francese non è all’altezza), il Mercante di Libri Maledetti, una collezione di classici nelle loro edizioni dalla copertina rigida, rilegate in stoffa, che hanno l’aria di non essere mai state aperte da anima viva.

E mi trovo a pensare che i libri raccontano molto delle persone, di quello che si sono lasciate alle spalle.

Quel che legge mia suocera

Quel che legge mio suocero

La libreria della casa al mare dei miei suoceri

Dettagli della libreria

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I miei 10 libri preferiti (del periodo)

Mi hanno regalato un libro chiamato Literary Listography: il libro va completato scrivendo a mano liste di libri. La prima lista è My top 20 most beloved books, che ho modificato in I miei 10 libri preferiti (in questo periodo).  Nella foto qua sotto potete vedere i miei, e i vostri quali sono?

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Diario, 5 febbraio 2019

Sono al bar. Bevo un tè deteinato, mangio un bignè al cioccolato, leggo Edward Rutherford RUSSKA, libro che ho preso gratis in un punto di bookcrossing vicino a casa mia.
Non appena mi tolgo la giacca risulta evidente che io sia incinta e anche piuttosto avanti con la gravidanza.
Le due anziane signore sedute al tavolo vicino al mio non appena mi hanno visto hanno prima fatto ipotesi sul sesso del bambino e poi iniziato una serie di racconti trucidi sui parti e gli ospedali, girandosi molto spesso a guardarmi e a sorridermi.
Fino ad ora le ho ignorate scrivendo sul cellulare, ma ora, vi saluto, perché sto per iniziare a raccontare loro che mi ricordano molto mia nonna, mancata a marzo dello scorso anno e con questa frase inizierò a raccontare le morti peggiori che ho sentito alla tv e che ho letto nei libri e, mentre descriverò di gente che schiatta in mezzo a incredibili sofferenze sorriderò guardandole dritte negli occhi.
Vado.

russka