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IL CALENDARIO DELL’AVVENTO LETTERARIO #14: UNO STUPIDO ANGELO

(Ogni anno, da tre anni, partecipo al Calendario dell’Avvento Letterario, un progetto ideato, curato e coordinato da Manuela. 24 blogger propongono 24 romanzi natalizi, uno al giorno. L’anno scorso ho proposto il libro La festa del ritorno di Carmine Abate, un dolcissimo Natale in famiglia. Quest’anno mi girano i coglioni e quindi ho cambiato genere) 

 

In vista del Natale vorreste scomparire? 

Detestate l’ipocrisia dei buoni sentimenti, odiate i pranzi con i parenti, vi viene l’orticaria all’idea dello scambio dei regali?
Vi viene voglia di uccidere – accidentalmente, certo – Babbo Natale e le sue renne di merda? 
Se come me quest’anno non avete un cazzo voglia di fare i bravi, se un romanzo con parolacce, droga, alcool, costumi da Principesse Guerriere, un’armata di zombie, l’ikea e il sesso non vi spaventano, nel link c‘è quello che fa per voi. Cliccate e leggetene tutti!
Buon Natale miei cari, smettetela di fare i bravi, fate qualcosa di divertente quest’anno.

Ecco il mio suggerimento di lettura natalizia!

IL CALENDARIO DELL’AVVENTO LETTERARIO #14: UNO STUPIDO ANGELO

Questa casella è scritta e aperta da Alessandra di Una lettrice.

Quando avevo otto anni fui allontanata dal coro perché cantavo, a squarciagola, due toni più alti “Tu scendi dalle stelle, coi pattini a rotelle”. Le insegnanti trovavano blasfemo scherzare su Gesù. Ho imparato che gli scherzi e l’ironia su alcuni argomenti – il sesso, la religione, la politica – non sono apprezzati da tutti. Esistono poi delle persone che detestano il linguaggio gergale e non lo trovano divertente: a me, invece, una parolaccia, inserita nel contesto giusto, fa ridere.

Se siete tra coloro che pensano che non si può scherzare di tutti gli argomenti e se siete tra coloro che pensano che le parolacce siano espressioni infantili prive di ironia, smettete di leggere. Il libro di cui sto per parlarvi non vi piacerà.

A rafforzare ciò che ho scritto sopra aggiungo l’avvertenza dell’autore, stampata a pagina nove: “Se state comprando questo libro come regalo per vostra nonna o per un ragazzino, sappiate che contiene parolacce, gustose descrizioni di cannibalismo e quarantenni che fanno sesso. Poi non date la colpa a me. Io vi ho avvisato”. Ecco, come immagino il Natale 2017.

Uno stupido angelo – Storia commovente di un Natale di terrore è scritto da Christopher Moore e pubblicato in Italia da Elliot Editore. Il romanzo, non il migliore di Mooore, ve lo dico subito, è nato dalla domanda di Mike Spradlin, un amico dello scrittore.

“Sai, dovresti proprio scrivere un libro sul Natale”

“Che genere di libro?”

Ha replicato “Non lo so. Forse il Natale a Pine Cove o qualcosa del genere”

Al che ho risposto “Okay”.

Uno stupido angelo è il terzo romanzo di Moore ambientato a Pine Cove, una cittadina inventata della California, non è il posto natalizio per eccellenza. Intanto a dicembre ci sono venti gradi e poi le palme, gli uragani, i surfisti e le bionde californiane in bikini non fanno atmosfera classica. All’inizio di questo romanzo, però, la cittadina di Pine Cove e i suoi abitanti sono ugualmente impegnati nelle decorazioni natalizie. In particolare, un’ex moglie decide di rubare un pino dal bosco di pini del suo ex marito, ma, tagliando l’albero con la motosega, provoca un incidente: uccide Babbo Natale. Ad assistere a questa scena è Josh, un bambino molto preoccupato dell’omicidio e di saltare il Natale.

Josh prega per chiedere un aiuto dal cielo. La sua preghiera purtroppo viene ascoltata da Raziel, l’angelo più stupido del Paradiso, inviato sulla terra per la missione del Natale. Raziel (già apparso nel romanzo Il Vangelo secondo Biff) deve trovare un bambino ed esaudire il suo desiderio. Raziel fa irruzione a casa di Josh e si fa spiegare per filo e per segno cosa è successo. L’unico problema è che il bambino non sa indicare bene dove è sepolto il corpo e si limita a tracciare un’area che comprende anche la cappella dove si svolgerà la festa degli scompagnati e il cimitero locale.

Il resto è un delirio di massa che comprende un pilota di elicotteri dell’antidroga e il suo pipistrello della frutta (Roberto, il mio personaggio preferito), la psichiatra locale, il suo fidanzato, un biologo del comportamento, e tutti i residenti del cimitero di Pine Cove. Insomma: ci sono gli zombie che si svegliano e cosa fanno? Vanno all’IKEA.

Personaggi grotteschi, fuori di testa, mai banali mettono in scena una parodia della vita quotidiana. Moore ama mostrare il lato sordido: dietro a ogni perfetta storia d’amore c’è uno psicofarmaco che tiene insieme le persone, dietro ad un successo professionale c’è anche una botta di culo, dietro ad amicizie lunghe una vita c’è una bella dose di ipocrisia… La festa di Pine Cove finisce con un po’ di droga aggiunta nel punch, e la città, allucinata, dovrà fare i conti con gli Zombie risvegliati dallo stupido angelo Raziel, che, ansioso di fare del bene, combina un casino inenarrabile.

È Natale, piantatela di voler fare del bene. Fatevi gli affari vostri.

Buon Natale, lettori. E che Dio ce la mandi buona.

Alessandra 

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Recensione: Christopher Moore, Sacre Bleu, Elliot edizioni

Ciao a tutti,

rieccomi sul blog con una nuova recensione! Ormai mi sono affezionata al modo veloce e interattivo di Instagram stories, dove pubblico quasi tutti i giorni. Se ancora non lo fate seguitemi su Instragram sono Unalettrice. Ecco una recensione con un nuovo romanzo. Fatemi sapere se l’avete letto e cosa ne pensate. 

Christopher Moore, scrittore e blogger

Americano ma simpatico, stravagante e blogger! Chris Moore è un autore tradotto in più di venti lingue. Conosciuto soprattutto per l’imperdibile romanzo “Il vangelo secondo Biff, amico di infanzia di Gesù”, Moore continua a deliziarci con nuovi romanzi. La mia impressione è che questo autore diventi mano a mano sempre più bravo. 

Infatti oggi vi parlo di un romanzo del 2015, Sacre Bleu, un romanzo che ho amato moltissimo e che non vedo l’ora di rileggere.

 

Recensione Sacre bleu, la storia dell’arte animata da grandi passioni

Nella Parigi di fine 800 abita Lucien, un fornaio il cui padre è amico di Renoir, Monet, Pisarro, Cezanne e il mitico Henri Touluose Lautrec… anche Lucien ama dipingere e in una storia di misteri, intrighi, ragazze can can, passioni e arti scoprirà il segreto che si cela dietro al colore blu, il sacro blu, sacre bleu. 

Moore riscrive un momento della storia dell’arte mostrando che gli esseri umani sono animati soprattutto da grandi passioni.Uno dei miei preferiti in assoluto per il mix di storia dell’arte, intrigo e parolacce…

Al prossimo libro!

ciao

Alessandra- Unalettrice.org

 

 

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Il tempo del Wu-Wei -2017

La prima foto che ho visto nel 2017 era la foto di un’agenda. La copertina bianca  aveva al centro un semicerchio nero, fatto con un pennello dalla punta grossa, intinto nell’inchiostro e ho sorriso: che augurio per questo 2017.

È un cerchio fatto con un movimento solo, fluido e elegante.  Il punto iniziale, il punto in cui il pennello si è appoggiato, per stabilizzarsi, un attimo prima di dare inizio al movimento, è spesso. Io noto una maggior pressione rispetto al resto del semicerchio. La pittura, piena e grossa all’inizio del tratto, sfuma, con naturalezza, nell’ultima parte del cerchio, perchè si è esaurita.

Il simbolo viene spesso utilizzato per raccontare un’antica filosofia cinese, il Wu Wei, il non agire. In realtà non significa non fare nulla, stare immobili ad aspettare. Wu Wei significa lasciarsi fluire, accompagnare gli eventi naturali, essere ricettivi e attenti in ogni situazione per capire quali sono le trasformazioni intorno a noi e cosa fare per accompagnarli.

Wu Wei parla della flessibilità che dobbiamo avere quando muore un famigliare, quando una tempesta si abbatte sulla nostra casa, quando qualcuno molto amato se ne va e ci lascia soli, quando perdiamo il lavoro.

Un noto testo buddhista, il Sutra del cuore, afferma: “La forma è vuoto, il vuoto è forma”. L’essenza di tutte le cose è il vuoto, il nulla permea l’intero universo fisico come spazio, interiore ed esteriore. Non si può capire il vuoto perché non appare, invece tramite il quarto chakra e il suo corpo sottile, diventa possibile prestare attenzione, per esempio fra un suono e l’altro, ascoltare le pause fra una nota musicale e l’altra, le pause fra i pensieri, il vuoto tra l’inspirazione e l’espirazione, così facendo, dentro di noi cresce la dimensione del silenzio importante tanto quanto il suono.

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Speed BOOK Date – 16 dicembre, La Dogana di Milano 18,30-20,30

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Speed BOOK Date è un aperitivo letterario, un evento pubblico e gratuito che ha come obiettivo conoscere nuovi libri, nuove persone, nuovi sapori.

Ogni partecipante è invitato a portare con sè un romanzo che ha amato e a presentarlo agli altri in 5 minuti. A seguire alcune brevi interviste a cura di Unalettrice.org e l’aperitivo organizzato da MorettosChefs 

il 16 dicembre dalle 18,30 alle 20,30
nello spazio pubblico de La Dogana di Milan
via Dogana 3, MM DUOMO

 

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***EVENTO CONFERMATO***

nonostante il 16 dicembre l’ATM proponga uno sciopero, (sempre di venerdì…) abbiamo deciso di prendere tre accorgimenti anti-sciopero ATM (ma sarà un mini-sciopero)

1.prendere i mezzi pubblici prima delle 18, per evitare il rallentamento.

2. Partecipare a Speed BOOK date tra le 18,30 e le 20,30, la Dogana di Milano /MM Duomo, portate un libro!

3. Approfittare delle conoscenze fatte e andare tutti insieme o a gruppi a mangiare una pizza (o qualcosa altro) in zona Duomo, dove ci sono locali per tutte le tasche. Arriveranno le 22, ora in cui i mezzi ricominciano ad andare!

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100happydaysitalia: Post del lunedì – 24 ottobre 2016

 

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Buongiorno carissimi
Come state? Sono in ritardo stamattina!
Sto seguendo tutte le vostre storie e le foto che pubblicate con l’hashtag #100happydaysitalia e: complimenti. Sono passate le prime due settimane e ora più che mai c’è bisogno di continuare a praticare la consapevolezza dei momenti felici. Dico che è necessario continuare perché ci vuole un po’ di tempo al nostro cervello prima di introiettare una nuova abitudine:non lasciate proprio adesso!
Ho due cose da dire e farò in fretta per non annoiarvi troppo. La prima è:nella strada per la felicità il perfezionismo è vostro nemico. Se volete riuscire, in questo cammino, abbandonate l’idea di fare le cose perfette o anche solo di farle al meglio. Abbandonate l’idea che qualcosa debba essere come voi immaginate, perché le cose più belle della vita sono totalmente inaspettate. Mai avrei pensato di avere una sorella di sedici anni più piccola, di accogliere una gatta che un contadino voleva annegare, di innamorarmi del Giappone o d provare gusto nel pubblicare un manuale universitario. Le cose più belle della nostra vita sono spesso inaspettate e per farle entrare dovete mollare la presa e farle arrivare.
E voi? Quali sono state fino ad ora le Cose Inaspettate della Vostra Vita che vi hanno procurato gioia?
Come fare per non farsi intrappolare dal perfezionismo e dire “no, questa foto è banale, questo non va bene, questo è brutto”? Fate le cose facili: dovete scattare una foto al giorno? scattatela, è semplice. A volte le persone pubblicano foto con il tag 100happydays o #100happydaysitalia e poi si scusano “è un momento di felicità frivolo, stupido, banale, ripetitivo…” invece non è vero. Nessun momento è frivolo o stupido se davvero vi siete concessi il tempo per assaporarlo e provare una gioia autentica.

La seconda cosa di cui voglio parlare è: rallentate per scoprire i tesori già presenti nella vostra vita. Rallentate per concedervi il tempo di esser felici e non siate perfezionisti. Guardate quel che viene, quel che già avete e scoprite al suo interno la bellezza. Guardate casa vostra, gli oggetti amati, e trovate la bellezza. Quella riga rossa sul muro lasciata dal pennarello del vostro bambino. La crepa nell’armadio: quella volta che dovevate uscire di corsa e avete sbattuto la porta. Osservate le vecchie mattonelle del bagno, un po’ crepate, ricordate di quando vi schizzavate l’acqua e giocavate.
Se tutto ciò che vi circonda parla di una storia passata, di una felicità ormai lontana nel tempo e irrecuperabile perché, per esempio, i figli sono cresciuti, l’amore è finito, non siete più bambini, avete smesso di lavorare, fate un bel respiro e guardate fuori dalla finestra. È autunno. Foglie rosse, pioggerellina leggera, persone avvolte in lunghi pastrani neri. Solo ieri era estate e oggi è già autunno.
La vita è così: cambia. Cambia sempre: e le cose che non sapete di desiderare sono già dietro l’angolo, presto sarà di nuovo primavera, quindi, coraggio. Fate un bel respiro, fate un bel sorriso e mandatemi una foto di cosa oggi vi ha fatto battere il cuore di gioia. Qui e ora.

Alessandra

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