Se fossi in vacanza mi piacerebbe trovare un posto come quello della foto – un terrazzo, un divano, un’amaca –  e leggere qualche ora al giorno.

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5 libri che leggerei se fosse estate anche per me.

 

  1. Inizierei da un manuale di decluttering scritto dalla guru italiana in materia. Il libro si intitola Nuovo space clearing di Lucia Larese perchè è un periodo di decluttering. (Forse non sarebbe una scelta furba perchè poi invece di rilassarmi vorrei iniziare a svuotare la casa…)
  2. So che è un libro triste e questo è il motivo per cui non l’ho ancora comprato, so anche che è delicato e imperdibile. Leggerei La ballata di Iza di Magda Szabó per conoscere la più importante scrittrice ungherese del XX secolo.
  3. Dopo aver molto apprezzato i Middlestein e il Conte di Montecristo  potrei mescolare un classico da leggere con una saga famigliare. è un romanzo che desidero leggere da molto tempo:  i Middlemarch – Studi di vita in provincia scritto da George Eliot (George Eliot è lo pseudonimo di Mary Ann Evans una scrittrice nata nel 1819 in una famiglia benestante inglese). Virginia Woolf lo definì “uno splendido libro che nonostante le sue imperfezione è uno dei pochi romanzi scritti per gente adulta”.
  4. Dicono che Corman McCarthy scopiazzasse da qui: L’ottavo giorno di Thornton Wilder e io vorrei sapere se è vero. 
  5.  Un libro sull’erotismo giapponese: La casa delle belle addormentate di Yasunari Kawabata

 

 

Alessandra Pagani si occupa di progettazione, coordinamento, supervisione e realizzazione di contenuti e progetti didattici, sia cartacei sia digitali, per l’università e la formazione accademica. Ha lavorato dal 2008 al 2020 per l’editore McGraw-Hill Education. Da gennaio 2021 è l’editor della collana Trattati e Manuali di Vita e Pensiero Editrice, casa editrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2016 al 2021 ha insegnato il proprio lavoro al master Professione editoria cartacea e digitale e al master Booktelling comunicare e vendere contenuti editoriali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È autrice di Manuale di editoria universitaria, Progettare contenuti per l’apprendimento, Editrice Bibliografica, 2020. Coordina le attività di promozione alla lettura del sito www.unalettrice.org, come Geranio, il gruppo di lettura mensile e virtuale. È autrice del podcast Voci dall’Italia, podcast nato durante il primo lockdown di marzo 2020 come proposta di Simona Scravaglieri e del gruppo di lettura Casa Sirio editore e andato in onda ogni giorno per cento giorni. Dal 2020 al 2021 ha scritto e condotto Stranger Books, programma radiofonico di libri, tecnologia e didattica su RadioActiva.

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  1. beh la foto in effetti invita proprio alla lettura…invece sapere che il mitico McCartthy scopiazzasse alla grande da altri libri un pò mi inquieta!!

  2. Dubito che un talento come Cormac (non Corman) McCarthy abbia avuto bisogno di copiare chicchessia. Thornton Wilder non lo conosco, però leggendo in giro sono venuta a sapere che amava affrontare il problema del male nelle sue opere, tema prediletto e sviscerato più volte anche da McCrthy, ma un conto è trarre ispirazione da qualche opera precedente e un altro conto è copiarne pari pari le tematiche, il contesto e i personaggi. Potresti gentilmente segnalarmi la fonte dove hai tratto la notizia di una probabile scopiazzatura? Sarei proprio curiosa di approfondire…

    1. Grazie per il tuo commento.

      Rispondo a “Potresti gentilmente segnalarmi la fonte”

      Lo scopiazzamento – presunto – non è una “notizia” completa di fonte.Parlando di letteratura americana con un mio amico, lettore fortissimo e affidabile: legge i libri dall’inizio alla fine – come faccio io, – e ne ha letti moltissimi con cognizione di causa ed è un appassionato di letteratura americana. Prima ha letto McCarthy, poi si è imbattuto in L’ottavo giorno di Thornton Wilder (che è un libro scritto precedentemente) e ha notato molte somiglianze. Ridendo e scherzando, (niente “potresti gentilmente segnalarmi la fonte” tra di noi, siamo solo lettori) ha finito col dire che McCarthy ha scopiazzato Wilder. Qui mi è sorta la curiosità di approfondire e, se fossi in vacanza, leggerei L’Ottavo giorno, per vedere se noto anche io delle “somiglianze spinte” o no. Sarebbe molto bello: io e il mio amico continueremmo la nostra discussione. Siamo lettori, ci divertiamo così.

      1. Ok, allora quando un giorno sarai in vacanza 😉 e leggerai L’ottavo giorno mi farà piacere, se lo desideri, sapere le tue personali impressioni 😉

        1. Appena mi sarà possibile, naturalmente, verificherò anche di persona.

  3. Io in un posto cosi ci starei una giornata intera!

    1. anche ioooo!

      1. 🙂

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