Avete mai letto gli Amores, di Ovidio? Ovidio è uno scrittore che, un po’ per passione un po’ per sbarcare il lunario, quasi duemila anni fa,  raccontava quanto l’amore ci faccia soffrire, crescere e cambiare. Leggete qui: Anni dopo- molti anni dopo – uno scrittore americano, riflettendo sulla frase di Ovidio “dolor hic tibi proderit olim” – ossia “questa pena ti sarà di giovamento”, tradotto con “questo dolore un giorno ti sarà utile” – scrive un libro delicato e intenso. “Odio questa idea – ho detto – l’idea di un problema, di una cosa semplice come un problema, e che il problema sia individuabile, e quindiLeggi tutto

Giusi Marchetta, L’iguana non vuole, Rizzoli, 2013. Recensione – UnaLettrice.org  Paralizzati dalla paura? Una ragazza di 28 anni, laureata in lettere, napoletana, vuole insegnare italiano e latino. Per lavorare, come precaria, deve trasferirsi a Torino, per un anno, per fare l’insegnante di sostegno a ragazzi disabili. Il romanzo tratteggia la situazione di sofferenza e incertezza in cui si trovano coloro che insegnano, dove precarietà e scarse risorse economiche, scarse strutture e, purtroppo, scarsa professionalità sono la norma.Il libro non grida allo scandalo e non assume un tono di denuncia.La cosa che mi ha colpito, al contrario, è l’atmosfera rassegnata che connota tutta la vicenda descritta. L’atmosferaLeggi tutto

Nei primi anni ‘70 del 1400 in una Venezia rinascimentale ricca di arti e commerci, il frate domenicano Filippo da Strada, predicatore e copista, scrive, con la penna d’oca, un’accorata lettera al Doge Marcello. La lettera è un j’accuse contro il commercio degli stampatori. Pochi anni prima, nel 1455, Gutenberg aveva dato alle stampe la Bibbia Mazarina e da allora Venezia, città di mercanti, aveva messo in piedi un lucroso commercio basato sulla vendita dei volumi stampati. Quando fra’ Filippo scrive al Doge “schiaccia gli stampatori!”, sta dando voce a una protesta, diffusa tra gli amanuensi dell’epoca, contro l’allargamento della circolazione dei libri e dellaLeggi tutto