Ieri, a Milano, c’è stata la terza edizione di  IFBOOKTHEN un convegno, che si tiene tutti gli anni, sul futuro dell’editoria. Le parole chiave di questa edizione sono state tecnologia, dati (e metadati)  e contenuti. Stamattina, per fare un report per i miei colleghi, ho letto qualche articolo. Secondo me il più chiaro e completo è questo di @iscarlets che scrive:  Il ruolo e la funzione dell’editore non si discutono; si perseguono con l’attenzione ai dati e la fiducia da parte dei lettori. La prima cosa che rimane in testa, una volta usciti dall’edizione 2013 diIf Book Then, è un’assenza. Di formati, di standard, di ePub, HTML e XMLLeggi tutto

La collega che nessuno di noi vorrebbe avere è, in primo luogo, donna. Un sondaggio svolto su un campione di conoscenti  afferma che per il 90% sono le donne a rivelarsi insopportabili sul lavoro.La collega che non vorremmo avere si classifica come insopportabile fin dal suo ingresso in ufficio, per anni esprime la sua frustrazione sorridendo amabilmente: “no, non c’è problema, lo faccio io questo lavoro” (dovevi farlo tu, stronza), “sì, per me va bene domani alle 5” (ecco, adesso devo spostare la ceretta!), “certo, vado io in trasferta” (odio andare in trasferta) ma anche personali: “come stai bene” (sei ingrassata), “sei stanca?” (sembri invecchiata), “bel vestito” (ma doveLeggi tutto

Avete mai letto gli Amores, di Ovidio? Ovidio è uno scrittore che, un po’ per passione un po’ per sbarcare il lunario, quasi duemila anni fa,  raccontava quanto l’amore ci faccia soffrire, crescere e cambiare. Leggete qui: Anni dopo- molti anni dopo – uno scrittore americano, riflettendo sulla frase di Ovidio “dolor hic tibi proderit olim” – ossia “questa pena ti sarà di giovamento”, tradotto con “questo dolore un giorno ti sarà utile” – scrive un libro delicato e intenso. “Odio questa idea – ho detto – l’idea di un problema, di una cosa semplice come un problema, e che il problema sia individuabile, e quindiLeggi tutto

Giusi Marchetta, L’iguana non vuole, Rizzoli, 2013. Recensione – UnaLettrice.org  Paralizzati dalla paura? Una ragazza di 28 anni, laureata in lettere, napoletana, vuole insegnare italiano e latino. Per lavorare, come precaria, deve trasferirsi a Torino, per un anno, per fare l’insegnante di sostegno a ragazzi disabili. Il romanzo tratteggia la situazione di sofferenza e incertezza in cui si trovano coloro che insegnano, dove precarietà e scarse risorse economiche, scarse strutture e, purtroppo, scarsa professionalità sono la norma.Il libro non grida allo scandalo e non assume un tono di denuncia.La cosa che mi ha colpito, al contrario, è l’atmosfera rassegnata che connota tutta la vicenda descritta. L’atmosferaLeggi tutto

Nei primi anni ‘70 del 1400 in una Venezia rinascimentale ricca di arti e commerci, il frate domenicano Filippo da Strada, predicatore e copista, scrive, con la penna d’oca, un’accorata lettera al Doge Marcello. La lettera è un j’accuse contro il commercio degli stampatori. Pochi anni prima, nel 1455, Gutenberg aveva dato alle stampe la Bibbia Mazarina e da allora Venezia, città di mercanti, aveva messo in piedi un lucroso commercio basato sulla vendita dei volumi stampati. Quando fra’ Filippo scrive al Doge “schiaccia gli stampatori!”, sta dando voce a una protesta, diffusa tra gli amanuensi dell’epoca, contro l’allargamento della circolazione dei libri e dellaLeggi tutto