Scrivete Diane Arbus su Google. Cliccate Immagini. Guardate. Nani, ballerine,persone tatuate, paralitici, persone affette dalla sindrome di down,transessuali…l’occhio di Diane Arbus ha immortalato tutto ciò che, in quegli anni, era proibito guardare. Diane Arbus ha immortalato delicata le persone che la società voleva dimenticare. Il libro è una biografia non ufficiale della fotografa.Wikipedia dice che contiene diverse imprecisioni. Non è un libro che si apprezza per come è scritto: l’ho letto dall’inizio alla fine perché ero curiosa di sapere qualcosa in più su questa donna, le cui fotografie mi hanno colpito. Lo consiglio se credete, come me, che “Ogni ritratto non è altro che l’autoritrattoLeggi tutto

Ho paura torero è un verso di una canzone di Sara Montiel, se l’ascoltate vi immergerete nell’atmosfera sudamericana di un amore e di una rivoluzione impossibili. Nel Cile degli anni ’80, alla fine della dittatura di Augusto Pinochet,  protagonista è la Fata dell’Angolo – è lei che ha ispirato a Ozpeteck il titolo del suo film Le fate ignoranti – un travestito quarantenne (“una donna che trasuda amore e pena. Una donna che trasuda sentimenti di vergogna e tenerezza.”direbbe Alda Merini) che si innamora di Carlos, un giovane rivoluzionario che tenta di rovesciare la dittatura di Pinochet. La storia d’amore, intensa e complicata, sembra tratta da un filmLeggi tutto

La collega che nessuno di noi vorrebbe avere è, in primo luogo, donna. Un sondaggio svolto su un campione di conoscenti  afferma che per il 90% sono le donne a rivelarsi insopportabili sul lavoro.La collega che non vorremmo avere si classifica come insopportabile fin dal suo ingresso in ufficio, per anni esprime la sua frustrazione sorridendo amabilmente: “no, non c’è problema, lo faccio io questo lavoro” (dovevi farlo tu, stronza), “sì, per me va bene domani alle 5” (ecco, adesso devo spostare la ceretta!), “certo, vado io in trasferta” (odio andare in trasferta) ma anche personali: “come stai bene” (sei ingrassata), “sei stanca?” (sembri invecchiata), “bel vestito” (ma doveLeggi tutto

Avete mai letto gli Amores, di Ovidio? Ovidio è uno scrittore che, un po’ per passione un po’ per sbarcare il lunario, quasi duemila anni fa,  raccontava quanto l’amore ci faccia soffrire, crescere e cambiare. Leggete qui: Anni dopo- molti anni dopo – uno scrittore americano, riflettendo sulla frase di Ovidio “dolor hic tibi proderit olim” – ossia “questa pena ti sarà di giovamento”, tradotto con “questo dolore un giorno ti sarà utile” – scrive un libro delicato e intenso. “Odio questa idea – ho detto – l’idea di un problema, di una cosa semplice come un problema, e che il problema sia individuabile, e quindiLeggi tutto

Giusi Marchetta, L’iguana non vuole, Rizzoli, 2013. Recensione – UnaLettrice.org  Paralizzati dalla paura? Una ragazza di 28 anni, laureata in lettere, napoletana, vuole insegnare italiano e latino. Per lavorare, come precaria, deve trasferirsi a Torino, per un anno, per fare l’insegnante di sostegno a ragazzi disabili. Il romanzo tratteggia la situazione di sofferenza e incertezza in cui si trovano coloro che insegnano, dove precarietà e scarse risorse economiche, scarse strutture e, purtroppo, scarsa professionalità sono la norma.Il libro non grida allo scandalo e non assume un tono di denuncia.La cosa che mi ha colpito, al contrario, è l’atmosfera rassegnata che connota tutta la vicenda descritta. L’atmosferaLeggi tutto