Sono al bar. Bevo un tè deteinato, mangio un bignè al cioccolato, leggo Edward Rutherford RUSSKA, libro che ho preso gratis in un punto di bookcrossing vicino a casa mia. Non appena mi tolgo la giacca risulta evidente che io sia incinta e anche piuttosto avanti con la gravidanza. Le due anziane signore sedute al tavolo vicino al mio non appena mi hanno visto hanno prima fatto ipotesi sul sesso del bambino e poi iniziato una serie di racconti trucidi sui parti e gli ospedali, girandosi molto spesso a guardarmi e a sorridermi. Fino ad ora le ho ignorate scrivendo sul cellulare, ma ora, viLeggi tutto

Sticky

Il primo libro letto quest’anno è Big Magic, Vinci la paura e scopri il miracolo di una vita creativa, di Elizabeth Gilbert, per Rizzoli. L’ho ormai finito e ho un’ultima riflessione da aggiungere. Dopo aver scritto della battaglia contro il perfezionismo e di quanto sia importante permettersi di essere creativi nonostante la nostra paura di mostrarci imperfetti (diario del 2 gennaio), dopo aver raccontato quanto sia importante avere fiducia nel processo creativo con ostinata contentezza (diario 3 gennaio), il diario di oggi è sull’importanza di sapere che ciò che creiamo non è sacro e si può fallire. Quando si sceglie di dedicare parte della propriaLeggi tutto

Il giorno dopo aver preso una decisione istintiva, il giorno dopo aver saltato giù dal treno del solito tran-tran è sempre il giorno in cui uno si guarda allo specchio, scrutando ogni poro, osservando con attenzione se la pelle intorno agli occhi presenta una nuova ruga e si dice “ma chi me l’ha fatto fare?”. È il giorno del ripensamento, il giorno in cui la fiducia nel proprio istinto crolla a picco e ti senti un imbecille che fa le cose senza riflettere. È il giorno in cui l’impegno di scrivere in pubblico per un anno sembra insormontabile e ti dici: siamo al tre gennaio,Leggi tutto

Stamattina mi sono svegliata presto e ho iniziato la mia routine mattutina: 20 minuti di lettura, 20 minuti di meditazione, colazione, 20 minuti di scrittura. La meditazione è andata male perché sono stata tormentata da un pensiero. Si è incuneato in una parte di me, che spinge e tira e mi tiene in ostaggio da trent’anni, e seppur io la soffoco e la ignoro e la tratto male, e mi copro le orecchie e canto, lei torna, implacabile, mi tormenta al punto che, l’ho fatta vincere per sfinimento e io, ormai ogni giorno, da quasi sei anni, mi piego e la assecondo, mi metto aLeggi tutto